CONTRATTO MILITARI 2025-2027, MILITAR TV DÀ VOCE A ENZO TREVISIOL (USAMI AERONAUTICA): «L’OPERATIVITÀ NON PUÒ ESSERE LEGATA SOLTANTO AL GRADO»

Oggi MILITAR TV dedica un approfondimento alle dichiarazioni di Enzo Trevisiol, Segretario Generale di USAMI Aeronautica. Un dirigente sindacale dal carattere battagliero, che non si sottrae al confronto e porta avanti con determinazione le rivendicazioni dei propri iscritti, ma soprattutto la difesa dei diritti e della dignità professionale di tutti i militari. Al centro del suo intervento, le indennità operative, le disparità economiche e il riconoscimento del rischio effettivo nel rinnovo contrattuale 2025-2027.
Redazione MILITAR TV – 14 ottobre 2026
MILITAR TV ACCENDE I RIFLETTORI SU UN SINDACALISTA CHE NON LE MANDA A DIRE
Oggi la redazione di MILITAR TV vuole dedicare uno spazio particolare alle dichiarazioni di Enzo Trevisiol, Segretario Generale di USAMI Aeronautica, una figura sindacale che si distingue per la determinazione con cui affronta le problematiche del personale militare.
Trevisiol è un dirigente battagliero, diretto nelle sue dichiarazioni e deciso nel sostenere le proprie posizioni. Un rappresentante sindacale che porta avanti le battaglie per i propri tesserati senza perdere di vista un obiettivo più ampio: la tutela dei diritti, della dignità e del riconoscimento professionale di tutti gli uomini e le donne in uniforme.
È proprio questo aspetto che oggi MILITAR TV intende sottolineare.
Al di là delle appartenenze sindacali, delle sigle e delle differenti sensibilità, quando un dirigente affronta pubblicamente questioni che interessano l’intero comparto militare, le sue parole meritano attenzione.
E quelle pronunciate da Trevisiol in un video diffuso da USAMI Aeronautica toccano questioni concrete, che riguardano direttamente la vita professionale ed economica di migliaia di militari.
Il rinnovo del contratto 2025-2027 rappresenta infatti un passaggio importante, nel quale non possono trovare spazio soltanto gli adeguamenti stipendiali, ma devono emergere anche le problematiche strutturali che da anni accompagnano il personale delle Forze Armate.
«L’OPERATIVA È FERMA DA TRENT’ANNI»: LA DENUNCIA DI TREVISIOL
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento del Segretario Generale di USAMI Aeronautica riguarda le indennità operative.
Secondo quanto dichiarato da Trevisiol, per il personale non dirigente questa componente retributiva sarebbe rimasta sostanzialmente ferma per circa trent’anni.
Una denuncia che assume particolare rilevanza se si considera quanto siano cambiate, nello stesso periodo, le condizioni di impiego del personale militare.
Missioni internazionali, attività operative sul territorio nazionale, nuovi scenari di sicurezza, responsabilità crescenti e impieghi sempre più complessi hanno modificato profondamente il lavoro quotidiano dei militari.
Eppure, secondo il dirigente sindacale, il sistema economico non avrebbe seguito adeguatamente questa evoluzione.
Non si può chiedere sempre maggiore professionalità, disponibilità e capacità operativa senza affrontare seriamente il problema del riconoscimento economico di queste prestazioni.
È questo uno dei messaggi più forti che emergono dalle sue dichiarazioni.
IL RISCHIO NON HA UN GRADO: LA POSIZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE
Tra i temi affrontati da Trevisiol, uno merita particolare attenzione: il rapporto tra grado militare, attività operativa e rischio effettivamente sostenuto.
Il Segretario Generale mette in discussione un sistema nel quale il trattamento economico connesso all’operatività risente delle differenze gerarchiche, senza valorizzare sempre in misura adeguata le condizioni concrete nelle quali il personale presta servizio.
Il ragionamento è chiaro.
Un militare di grado inferiore che opera in un contesto ad alto rischio può trovarsi esposto agli stessi pericoli, o persino a rischi maggiori, rispetto a un collega di grado superiore.
Il pericolo non distingue i gradi sulla divisa.
Questo non significa mettere in discussione la gerarchia militare, le responsabilità di comando o le differenti funzioni professionali.
Significa, piuttosto, interrogarsi sull’equità dei criteri utilizzati per riconoscere economicamente chi affronta determinate condizioni operative.
Trevisiol richiama così un principio importante: il riconoscimento del rischio dovrebbe tenere maggiormente conto dell’attività realmente svolta e delle condizioni effettive di impiego.
Una posizione destinata ad alimentare il dibattito sindacale in vista del nuovo contratto.
400 MILIONI DI EURO PER L’OPERATIVITÀ: LE RISORSE DA TROVARE
Nel suo intervento, Trevisiol richiama anche una stima economica di circa 400 milioni di euro per intervenire sull’adeguamento delle indennità operative.
Una cifra importante, che il dirigente porta all’attenzione del confronto sindacale per evidenziare la dimensione delle risorse necessarie.
Naturalmente, tale importo richiede una verifica tecnica delle modalità di calcolo e delle possibili coperture finanziarie.
Tuttavia, il tema posto da Trevisiol va oltre la quantificazione economica.
La questione riguarda le priorità che le istituzioni intendono assegnare al personale militare.
Se l’operatività costituisce una componente essenziale dell’efficienza delle Forze Armate, diventa necessario valutare strumenti economici capaci di riconoscerne concretamente il valore.
Perché il riconoscimento del lavoro operativo non può rimanere soltanto una dichiarazione di principio.
LA CRITICA ALLE PROGRESSIONI ECONOMICHE AUTOMATICHE
Trevisiol non limita il proprio intervento alle indennità operative.
Il Segretario Generale di USAMI Aeronautica affronta anche il sistema delle progressioni economiche automatiche, evidenziando quelle che, a suo giudizio, rappresentano criticità sotto il profilo meritocratico.
La sua riflessione mette al centro il rapporto tra anzianità, grado, responsabilità, professionalità e impegno effettivamente richiesto al personale.
Si tratta di una questione complessa, che non può essere risolta contrapponendo una categoria militare a un’altra.
Occorre invece individuare un equilibrio tra il riconoscimento dell’esperienza maturata, le responsabilità connesse al grado e la valorizzazione di chi svolge attività particolarmente impegnative.
Anche su questo fronte emerge il carattere combattivo di Trevisiol, che sceglie di affrontare apertamente un argomento delicato, senza limitarsi a rivendicazioni generiche.
UN DIRIGENTE BATTAGLIERO CHE GUARDA OLTRE LA PROPRIA SIGLA SINDACALE
MILITAR TV ritiene importante evidenziare un elemento che emerge dall’intervento di Enzo Trevisiol: la volontà di affrontare questioni che non riguardano esclusivamente gli iscritti a USAMI Aeronautica, ma interessano il personale militare nel suo complesso.
Un dirigente sindacale deve certamente tutelare i propri tesserati, ma le battaglie per il riconoscimento dei diritti possono produrre benefici per un’intera categoria.
È su questo terreno che il confronto sindacale assume un significato più ampio.
Trevisiol dimostra, attraverso le sue dichiarazioni, di voler intervenire su meccanismi economici consolidati e di non temere un confronto diretto su questioni che possono risultare scomode.
Il suo stile è deciso, le posizioni sono nette e l’approccio è quello di chi intende portare le rivendicazioni del personale all’attenzione delle istituzioni competenti.
Naturalmente, ogni proposta deve confrontarsi con le risorse disponibili, con l’ordinamento militare e con le esigenze complessive delle Forze Armate.
Ma questo non riduce l’importanza di una rappresentanza sindacale capace di sollevare problemi concreti.
La determinazione nel difendere i propri iscritti è un valore. La capacità di estendere quella difesa ai diritti di tutti i militari rappresenta una responsabilità ancora più grande.
Ed è proprio questo il profilo che MILITAR TV vuole mettere in evidenza nell’approfondimento di oggi.
CONTRATTO 2025-2027: SERVONO RISPOSTE CONCRETE, NON SOLTANTO PROMESSE
Il rinnovo contrattuale 2025-2027 rappresenta un’occasione per affrontare alcuni dei problemi che il personale militare segnala da tempo.
Le questioni sollevate da Trevisiol impongono una riflessione sull’effettiva valorizzazione dell’operatività, sulla distribuzione delle risorse economiche e sull’equità dei trattamenti.
Il confronto dovrà necessariamente coinvolgere le organizzazioni sindacali e le istituzioni, attraverso proposte sostenibili e interventi normativi ed economici adeguati.
Non sarà sufficiente discutere delle percentuali di aumento stipendiale se continueranno a rimanere aperte le questioni relative alle indennità e al riconoscimento delle particolari condizioni di servizio.
Il personale militare chiede attenzione, rispetto e risposte concrete.
Le dichiarazioni di Trevisiol contribuiscono a riportare questi temi al centro del dibattito.
MILITAR TV: DARE VOCE A CHI DIFENDE I DIRITTI DEI MILITARI
MILITAR TV continuerà a garantire spazio alle diverse organizzazioni sindacali militari, valorizzando il confronto e dando visibilità alle iniziative che riguardano i diritti del personale.
Oggi abbiamo scelto di dedicare questo approfondimento a Enzo Trevisiol perché le sue dichiarazioni meritano attenzione e perché il suo modo battagliero di interpretare la rappresentanza sindacale costituisce un elemento significativo del dibattito sul futuro del comparto.
Non è una questione di appartenenza a una sigla, ma di attenzione verso chi sceglie di esporsi, assumersi responsabilità e sostenere pubblicamente le ragioni dei militari.
Le battaglie sindacali possono avere approcci differenti, ma la tutela dei diritti, della dignità e del lavoro del personale in uniforme deve rimanere un obiettivo comune.
E quando un dirigente sindacale alza la voce per chiedere maggiore equità, riconoscimento e rispetto per il personale militare, quelle dichiarazioni meritano di essere ascoltate, approfondite e portate all’attenzione di tutti.
Perché, prima ancora delle sigle sindacali, ci sono gli uomini e le donne delle Forze Armate.
E sono proprio loro che devono rimanere al centro del confronto sul prossimo contratto.
Redazione MILITAR TV
Fonte: dichiarazioni di Enzo Trevisiol, Segretario Generale di USAMI Aeronautica, contenute in un video diffuso dall’organizzazione sindacale sul rinnovo contrattuale 2025-2027 e sulle indennità operative.



