Le NewsMarinaMinistero della DifesaSezioni

DIFESA: Thales rafforza l’asse con la Marina Militare. A Taranto il nuovo polo manutentivo e due contratti strategici per FREMM e Cacciamine

La multinazionale francese consolida la presenza in Italia inaugurando il Navy Service Centre all’interno dell’Arsenale e siglando accordi pluriennali per la logistica e l’aggiornamento dei sistemi sonar e di guerra elettronica.

ROMA/TARANTO – Un doppio passo in avanti che ridisegna la logistica della difesa navale italiana e consolida la partnership strategica tra l’industria e le Forze Armate. Thales ha annunciato oggi un significativo potenziamento del suo supporto alla Marina Militare, formalizzato attraverso l’apertura di un nuovo Navy Service Centre presso l’Arsenale di Taranto e la firma di due contratti di supporto pluriennali ad alto valore tecnologico.

L’operazione si inserisce in un quadro di crescente necessità di prontezza operativa nel Mediterraneo, dove la rapidità di intervento e l’efficienza dei sistemi di bordo sono diventati fattori critici.

Il nuovo hub di Taranto: dimezzati i tempi di intervento Il cuore dell’annuncio risiede nella nuova infrastruttura sorta all’interno dell’Arsenale militare di Taranto. Il Navy Service Centre rappresenta un cambio di paradigma nella gestione del ciclo di vita degli apparati: grazie alla presenza in loco di tecnici ed esperti qualificati, la struttura permetterà di abbattere drasticamente i tempi di manutenzione, potenzialmente dimezzando le tempistiche di fermo tecnico per le unità navali. Non si tratta solo di riparazioni: l’hub fungerà anche da centro di formazione “on the job” per il personale della Marina, favorendo un trasferimento di competenze specialistiche direttamente sul campo e garantendo una maggiore autonomia operativa alla flotta.

I contratti: focus su FREMM e Cacciamine A dare sostanza operativa alla nuova strategia di supporto di prossimità sono i due contratti pluriennali appena siglati, che coprono asset fondamentali della flotta italiana.

Il primo accordo, dal respiro più ampio, riguarda le Fregate classe FREMM. Sottoscritto tramite OCCAR (l’Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti) e Orizzonte Sistemi Navali, il contratto ha una durata di 4 anni e mezzo (più uno opzionale). L’oggetto dell’intesa è il supporto logistico integrato per la manutenzione delle suite sonar e dei sistemi di guerra elettronica. Questa commessa rientra nel più vasto programma Through Life Sustainment Management (TLSM2), mirato a garantire la continuità operativa dei sistemi lungo l’intero ciclo di vita delle navi.

Il secondo contratto si concentra invece sulla guerra alle mine, settore in cui la Marina italiana vanta un’eccellenza storica. L’accordo, della durata di 18 mesi, è stato siglato da Thales come mandataria di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) con Leonardo. Esso prevede il supporto logistico per i sonar a profondità variabile (VDS) imbarcati sui Cacciamine classe Gaeta, sensori vitali per l’identificazione e la neutralizzazione delle minacce subacquee.

Il commento “Con questa iniziativa, ribadiamo con forza il nostro impegno e la valorizzazione delle competenze italiane al servizio della Difesa,” ha dichiarato Donato Amoroso, Amministratore Delegato di Thales Italia. Le parole del CEO sottolineano come l’investimento su Taranto non sia solo una scelta logistica, ma una mossa strategica per radicare ulteriormente la capacità industriale tecnologica nel tessuto della Difesa nazionale.

Con questi sviluppi, la Marina Militare si assicura una catena logistica più corta e reattiva, elemento indispensabile in uno scenario geopolitico che richiede flotte sempre disponibili e tecnologicamente aggiornate.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio