IL CONTRATTO 2025-2027: IL CONFRONTO È GIÀ INIZIATO. LA PAROLA AI SINDACATI, IL GIUDIZIO AI MILITARI

Il rinnovo del Contratto 2025-2027 continua a dividere il mondo della rappresentanza militare. C’è chi ha scelto di firmarlo ritenendolo un risultato concreto e immediatamente fruibile per il personale e chi, invece, ha ritenuto che le risorse economiche e le tutele ottenute non fossero sufficienti per rispondere alle aspettative delle donne e degli uomini in uniforme.
Proprio per questo motivo il Blog Militar TV ha scelto di aprire il confronto a tutte le posizioni, rivolgendo indistintamente l’invito sia alle Organizzazioni che hanno sottoscritto l’accordo sia a quelle che hanno scelto di non firmarlo.
In queste settimane la redazione ha ricevuto numerose comunicazioni ufficiali. Alcune Organizzazioni hanno confermato la loro presenza alla diretta pubblica, altre hanno comunicato la propria indisponibilità per precedenti impegni istituzionali o per autonome valutazioni organizzative, trasmettendo comunque documenti ufficiali, lettere e comunicazioni che illustrano le motivazioni delle scelte operate nel corso della trattativa contrattuale.
Dai documenti pervenuti emerge una posizione chiara da parte delle Organizzazioni che hanno sottoscritto il contratto: l’accordo viene considerato un punto di partenza e non di arrivo, un risultato che ha consentito di ottenere benefici economici e normativi immediatamente applicabili, nella consapevolezza che molte rivendicazioni dovranno continuare ad essere perseguite nelle future tornate contrattuali.
Militar TV rispetta tutte le scelte compiute. La partecipazione ad un dibattito pubblico non può essere imposta e le motivazioni comunicate dalle Organizzazioni che non saranno presenti meritano il medesimo rispetto riservato a chi ha deciso di intervenire.
Esiste tuttavia un aspetto che riteniamo doveroso sottolineare.
Le Organizzazioni che hanno espresso il proprio dissenso rispetto al rinnovo contrattuale hanno scelto di mettersi a disposizione dei propri iscritti e del personale militare partecipando al confronto pubblico. Una scelta che comporta certamente l’onere di esporsi al giudizio dei militari, di rispondere alle domande che verranno poste e di spiegare le ragioni del proprio “NO”.
Hanno deciso di esserci nonostante le inevitabili critiche che accompagnano ogni confronto pubblico, perché ritengono che il primo dovere di una rappresentanza sindacale sia quello di guardare negli occhi i propri tesserati e fornire loro risposte chiare, oneste e rispettose.
Il rispetto verso i propri iscritti si manifesta anche così: assumendosi la responsabilità delle proprie scelte, spiegandole pubblicamente e accettando il confronto con idee diverse dalle proprie.
Chi ha detto “NO” al contratto avrà il compito di spiegare perché ritiene che questo rinnovo non rappresenti una risposta adeguata alle esigenze del personale militare. Dovrà inoltre indicare quali siano le criticità ancora aperte e quali proposte ritenga necessarie per il futuro.
Allo stesso modo, le ragioni di chi ha detto “SÌ” al contratto saranno comunque illustrate nel corso della diretta attraverso i documenti ufficiali trasmessi alla redazione, affinché nessuna posizione rimanga priva della possibilità di essere conosciuta dai militari.
Militar TV non intende stabilire chi abbia ragione e chi torto. Questo non è il nostro ruolo.
Il nostro compito è garantire un confronto libero, aperto e trasparente.
Il giudizio finale spetterà esclusivamente alle donne e agli uomini in uniforme.
Perché un contratto può essere firmato o non firmato. Una scelta può essere condivisa oppure contestata. Ciò che non dovrebbe mai mancare è il rispetto dovuto ai propri tesserati e il coraggio di spiegare pubblicamente le ragioni delle proprie decisioni.
Il 23 luglio qualcuno sarà davanti alle telecamere, qualcuno avrà affidato il proprio pensiero ad una comunicazione ufficiale. In entrambi i casi, Militar TV garantirà pari dignità ad ogni contributo.
Saranno poi i militari, con la loro coscienza e la loro esperienza quotidiana, a decidere quali risposte riterranno più convincenti.
Perché il confronto non appartiene ai sindacati. Appartiene ai militari.
23 luglio 2026 – ore 18:00
“IL CONTRATTO 2025-2027: LA PAROLA AI SINDACATI, IL GIUDIZIO AI MILITARI”
Diretta pubblica Facebook su Militar TV
Un solo falò. Tutte le verità. Nessuna scusa.



