Terremoto nel Sindacalismo Militare: Il CGA Ribalta il TAR, Sospensione Confermata per Girolamo Foti

PALERMO, 16 Dicembre 2025 β Si riaccende lo scontro tra i vertici della Difesa e la rappresentanza sindacale militare. Con una sentenza destinata a far discutere, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) ha ribaltato la precedente decisione del TAR, accogliendo il ricorso dell’Amministrazione Militare e confermando la sanzione di stato: due mesi di sospensione dal servizio per il Segretario Generale di Itamil Esercito, Girolamo Foti.
La Sentenza: “Sindacalismo Vigilato”
La decisione arriva come un fulmine a ciel sereno, annullando la vittoria legale che Foti aveva ottenuto nell’agosto 2025, quando il TAR aveva cancellato il provvedimento disciplinare a suo carico. Secondo quanto emerso, le motivazioni dei giudici amministrativi d’appello tracciano un perimetro molto rigido per i nuovi sindacati militari. Si parla di un sindacalismo che, seppur riconosciuto, deve essere “progettato e vigilato” per evitare di diventare un fattore di “disarticolazione dell’Istituzione”.
Particolarmente controverso Γ¨ il passaggio relativo alla libertΓ di pensiero: la sentenza stabilirebbe che le dichiarazioni sindacali non solo devono evitare espressioni ingiuriose, ma devono anche rispondere alle esigenze di tutela del “prestige della catena di comando”.
L’Indignazione dei Colleghi: “Sentenza Politica”
La reazione del mondo sindacale non si Γ¨ fatta attendere. Massimiliano Zetti, Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), ha diramato un comunicato di fuoco, definendo senza mezzi termini quella del CGA una “sentenza politica”.
“Leggendo le motivazioni,” dichiara Zetti, “traspare immediatamente la politicitΓ della sentenza. La posta in gioco era alta”. Zetti punta il dito contro quello che definisce un reato di “lesa maestΓ ”, non solo verso il Ministro della Difesa Guido Crosetto, ma anche nei confronti del suo Consigliere politico, il Generale (in pensione) Domenico Rossi. Secondo il leader del NSC, la sentenza punisce Foti per aver osato criticare l’operato dei vertici politici e militari, comprimendo di fatto l’articolo 39 della Costituzione sulla libertΓ sindacale.
Il Contesto: Una Battaglia su PiΓΉ Fronti
Questa tegola giudiziaria colpisce Foti in un momento cruciale. Il leader di Itamil Γ¨ attualmente protagonista di un duro braccio di ferro con il Governo sul rinnovo del contratto 2022-2024.
- Mancata Firma del Contratto: Proprio nelle scorse settimane, Foti aveva guidato Itamil verso la rottura delle trattative, rifiutandosi di firmare un rinnovo ritenuto economicamente insufficiente per i militari (con perdite stimate di 300 euro al mese).
- L’Incontro a Palazzo Chigi: Solo pochi giorni fa (9-11 dicembre), una delegazione Itamil era stata ricevuta dalla Presidenza del Consiglio per esporre le proprie ragioni, in un clima di forte tensione.
Scenari Futuri
La conferma della sospensione di due mesi rischia di decapitare temporaneamente il vertice di Itamil nel pieno della lotta contrattuale. Tuttavia, la solidarietΓ incassata dalle altre sigle (come NSC) suggerisce che il fronte sindacale potrebbe compattarsi. L’invito rivolto a Foti dai colleghi Γ¨ chiaro: “Resisti e rivolgiti alla Corte Europea”. La partita, dunque, potrebbe spostarsi dalle aule di giustizia siciliane a quelle internazionali di Strasburgo, trasformando il “Caso Foti” in una questione di diritto europeo sulla libertΓ di associazione militare.



