Blitz in Val Sarentino: interrotto rave party abusivo in galleria. 41 denunciati

BOLZANO β Unβarea interdetta al transito, trasformata in una discoteca a cielo aperto (e sotto cemento) nel cuore della notte. Γ finita con un massiccio intervento dei Carabinieri lβultima iniziativa illegale organizzata in Alto Adige: un rave party non autorizzato allestito sotto la prima galleria della strada statale della Val Sarentino.
L’operazione e i sequestri
L’intervento dei militari dell’Arma della Compagnia di Bolzano Γ¨ scattato a seguito di un monitoraggio del territorio che ha permesso di individuare il raduno prima che potesse degenerare o creare ulteriori rischi per l’incolumitΓ pubblica. Una volta sul posto, le forze dellβordine hanno proceduto all’identificazione sistematica di tutti i presenti.
Il bilancio dell’operazione parla chiaro: 41 persone sono state identificate e denunciate all’AutoritΓ Giudiziaria. Tra queste figurano sia semplici partecipanti che i presunti organizzatori dell’evento. Oltre alle denunce, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo di tutta la strumentazione tecnica utilizzata per la diffusione sonora, dei mezzi di trasporto e del materiale logistico impiegato per allestire l’area.
Sicurezza e ordine pubblico
L’azione rientra in una strategia piΓΉ ampia di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale di Bolzano, particolarmente intensificata in questo periodo dell’anno. “Questi interventi ad alta valenza operativa β spiegano dal Comando β mirano a garantire una sicurezza reale e percepita, contrastando fenomeni di illegalitΓ che possono mettere a rischio non solo l’ordine pubblico, ma la stessa incolumitΓ dei giovani coinvolti, spesso radunati in luoghi del tutto inadatti e pericolosi”.
Indagini in corso
Sebbene la festa sia stata interrotta e il materiale posto sotto sequestro, le indagini non si fermano. Gli inquirenti stanno ora analizzando i canali social e le piattaforme di messaggistica istantanea utilizzate per il “passaparola” digitale, al fine di ricostruire l’intera catena organizzativa e verificare eventuali collegamenti con altri raduni simili segnalati nel Nord Italia.
Al momento, l’area della galleria Γ¨ stata sgomberata e messa in sicurezza, mentre i 41 indagati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati legati all’organizzazione di manifestazioni non autorizzate e all’invasione di terreni o edifici, in linea con le recenti strette normative in materia di raduni illegali.



