Augusta saluta il giovane VFI dell’Esercito: dolore, silenzio e l’abbraccio del 62° Reggimento “Sicilia”
AUGUSTA – Una città raccolta nel silenzio, una famiglia distrutta dal dolore e tanti colleghi in uniforme stretti attorno al ricordo di un ragazzo di appena 23 anni.
Si sono svolti oggi, presso la Chiesa Madre di Augusta, i funerali del giovane militare VFI dell’Esercito Italiano, deceduto lo scorso 29 luglio 2026.
Una cerimonia carica di emozione, alla quale ha partecipato una numerosa rappresentanza della cittadinanza, accorsa per dare l’ultimo saluto al giovane militare e per manifestare vicinanza alla sua famiglia.
Tra le navate della chiesa, il dolore dei familiari si è unito a quello degli amici e dei tanti colleghi che avevano condiviso con lui giorni di servizio, sacrifici, esperienze e speranze.
A testimonianza del cordoglio e della vicinanza alla famiglia, numerose corone e cuscini di fiori hanno accompagnato le esequie. Tra queste, anche una corona del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, segno della partecipazione e del cordoglio dell’Istituzione per la perdita del giovane militare.
A rendere gli onori al giovane VFI era presente un picchetto del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia”, reparto nel quale prestava servizio.
Alle esequie hanno preso parte anche il Comandante del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia”, Colonnello Salvatore Pino, l’Aiutante Maggiore, il Sottufficiale di Corpo e numerosi militari del reparto, giunti ad Augusta per accompagnare il loro giovane collega nel suo ultimo viaggio.
La presenza delle uniformi ha reso ancora più evidente il legame che nasce tra uomini e donne che condividono la vita militare. Non soltanto colleghi, ma persone che ogni giorno affrontano insieme servizio, responsabilità e lontananza dalle proprie famiglie.
Oggi, però, non c’erano gradi o incarichi.
C’erano uomini e donne visibilmente provati, raccolti nel rispetto e nel dolore davanti alla perdita di un ragazzo che aveva scelto di indossare l’uniforme dell’Esercito Italiano.
Fuori dalla Chiesa Madre, Augusta ha continuato ad accompagnare la famiglia con una partecipazione composta e sentita.
Ventitré anni sono troppo pochi per parlare di una vita conclusa.
Restano i ricordi, gli affetti, i progetti interrotti e il dolore di chi avrebbe voluto continuare a vederlo crescere, sorridere e costruire il proprio futuro.
Resta anche l’immagine dei suoi colleghi schierati per tributargli l’ultimo saluto.
Un gesto militare, certamente.
Ma soprattutto un gesto umano.
Oggi Augusta ha salutato uno dei suoi giovani figli.
Il 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” ha salutato un proprio militare.
Una famiglia ha salutato un ragazzo che nessuna cerimonia, nessuna parola e nessun tempo potranno sostituire.
Alla famiglia, ai suoi cari e ai colleghi del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” giunga la vicinanza e il cordoglio della redazione di Militar TV.




