
Un confronto costruttivo con l’Ammiraglio Credendino segna un passo avanti per la legittimazione delle APCSM. Al centro il benessere del personale e la necessitΓ di un cambiamento culturale nelle Forze Armate.
ROMA β Un segnale importante nel complesso percorso di affermazione delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) arriva dal vertice della Marina Militare. Una delegazione del SIULM Marina (Sindacato Unitario Lavoratori Militari) Γ¨ stata ricevuta dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, per un incontro che definisce nuovi equilibri nelle relazioni interne alla Forza Armata.
Il cuore del confronto, e messaggio chiave veicolato dalla sigla sindacale, Γ¨ la ferma rivendicazione che i sindacati militari “non sono figli di un Dio minore”. Un’espressione forte che sottolinea la richiesta di piena legittimitΓ e di un riconoscimento sostanziale del ruolo di queste nuove realtΓ rappresentative, che non dovrebbero essere considerate secondarie o accessorie dalla gerarchia militare.
L’incontro con l’Ammiraglio Credendino Γ¨ stato descritto come un’importante occasione di dialogo, caratterizzata da un clima costruttivo. Al centro dell’agenda vi sono state le tematiche fondamentali legate al benessere del personale, confermando la volontΓ del sindacato di incidere concretamente sulle condizioni di vita e di lavoro dei militari.
L’evento evidenzia la necessitΓ ormai imprescindibile di un cambiamento culturale all’interno delle Forze Armate italiane. Il passaggio dalle vecchie forme di rappresentanza (Co.Ce.R.) ai veri e propri sindacati richiede una piena accettazione da parte dell’amministrazione e l’instaurazione di una collaborazione fattiva tra le parti.
Il SIULM Marina, da parte sua, ha ribadito l’impegno a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza in maniera costruttiva. L’approccio delineato non Γ¨ quello dello scontro preconcetto, ma di un dialogo che, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli, porti all’attenzione dei vertici le istanze della base, consolidando la presenza del sindacato come attore legittimo e necessario nel panorama della Difesa.



