L’8 Marzo delle Stellette: Il Volto Femminile della Difesa e della Sicurezza Italiana

8 Marzo 2026 – In questa giornata di celebrazione, l’Italia rivolge lo sguardo alle oltre 35.000 donne che indossano una divisa. Non è solo un tributo formale, ma il riconoscimento di un percorso iniziato tra le montagne della Resistenza e giunto oggi ai vertici del comando militare e civile. Dall’Esercito alla Polizia di Stato, passando per i cieli e i mari, il contributo femminile è diventato il pilastro insostituibile della nostra sicurezza nazionale.
L’Esercito Italiano: Forza e Tradizione Operativa
L’Esercito è la Forza Armata con il maggior numero di donne. Qui, figure come il Tenente Colonnello Sara Scala hanno aperto la strada al comando di reparti operativi come il 232° Reggimento Trasmissioni. Dalle paracadutiste della brigata Folgore alle esperte di sminamento nei teatri esteri, le donne dell’Esercito hanno dimostrato che non esistono limiti fisici o tattici. Un omaggio speciale va oggi a Maria Plozner Mentil, l’unica donna a cui è intitolata una caserma dell’Esercito, simbolo eterno delle Portatrici Carniche che rifornivano le trincee della Grande Guerra.
La Marina Militare: Comandanti tra i Flutti
Il mare ha visto cadere i pregiudizi più antichi. Il Tenente di Vascello Catia Pellegrino è stata la prima donna a comandare una nave da guerra (la Libra), segnando un’epoca. Oggi, l’eccellenza è rappresentata da Erika Raballo, la prima donna pilota di F-35B, capace di decollare verticalmente dal ponte della portaerei Cavour. Nelle profondità marine o sui ponti di volo, la Marina parla oggi un linguaggio di assoluta parità tecnica.
L’Aeronautica Militare: L’Eccellenza oltre l’Atmosfera
Se pensiamo all’Aeronautica, il nome di Samantha Cristoforetti (Capitano dell’Arma Azzurra) brilla tra le stelle, essendo stata la prima donna europea al comando della Stazione Spaziale Internazionale. Ma a terra e nei cieli, piloti come il Tenente Colonnello Federica Maddalena (Eurofighter) garantiscono ogni giorno la difesa dello spazio aereo NATO. Un pensiero va a Debora Corbi, l’ufficiale che con la sua battaglia legale degli anni ’90 ha permesso a tutte le altre di volare.
L’Arma dei Carabinieri: Legge e Territorio
Nei Carabinieri l’integrazione ha raggiunto vette storiche. Il Generale di Divisione Simonetta De Guz rappresenta oggi il grado più alto mai raggiunto da una donna in divisa in Italia. Accanto a lei, migliaia di comandanti di stazione e ufficiali come il Maggiore Irene Micelotta operano nelle missioni di pace dell’ONU, portando la sensibilità e la fermezza del modello italiano in tutto il mondo.
La Guardia di Finanza: Sentinelle della Legalità Economica
Anche nelle “Fiamme Gialle” le donne si distinguono per il contrasto ai crimini finanziari e il soccorso alpino. Ufficiali donne guidano oggi i Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria, gestendo indagini internazionali complesse. La loro presenza è fondamentale anche nel Servizio Aeronavale, dove comandano unità veloci per il contrasto ai traffici illeciti nel Mediterraneo.
La Polizia di Stato: Le Apripista della Sicurezza
Non va dimenticato che la Polizia di Stato è stata la vera “apripista”: già dal 1981 le donne hanno iniziato a servire con compiti paritari. Dai reparti scientifici alle Volanti, fino ai vertici delle Questure, le donne della Polizia rappresentano il volto umano e fermo dello Stato nelle nostre città. La loro esperienza decennale è stata il faro che ha guidato l’integrazione nelle altre forze armate vent’anni dopo.
Dalle Partigiane alle Soldatesse: Un Unico Filo Rosso
L’8 marzo non può prescindere dal ricordo di chi, come Irma Bandiera o Paola Del Din, ha combattuto senza divisa ufficiale ma con lo stesso spirito di servizio. Le 19 Medaglie d’Oro femminili della Resistenza sono le “madrine” ideali delle ragazze che oggi giurano fedeltà alla Repubblica.
“La nostra divisa non ha genere, ha solo il colore dell’impegno,” è il motto non scritto che unisce queste professioniste.
Oggi, l’Italia è un Paese più sicuro perché ha saputo accogliere il talento, la resilienza e l’intelligenza di tutte le sue cittadine.



