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DIFESA AEREA: Centro perfetto per il SAMP/T NG. Lo scudo italo-francese intercetta il futuro.

BISCARROSSE / ROMA – L’Europa ha ufficialmente un nuovo ombrello protettivo. Con una serie di lanci perfettamente riusciti tra i poligoni di Biscarrosse, in Francia, e il Salto di Quirra in Sardegna, il sistema di difesa aerea SAMP/T NG (New Generation) ha completato una fase cruciale di qualifica, dimostrando di poter neutralizzare minacce che, fino a pochi anni fa, erano considerate quasi inarrestabili.

È un cambio di paradigma per la difesa aerea del vecchio continente. Non si tratta più solo di intercettare aerei o droni: i test condotti a metà dicembre 2025 hanno validato la capacità del sistema di ingaggiare bersagli balistici e ipersonici a lungo raggio, confermando la maturità del nuovo missile Aster 30 B1NT e dei radar di nuova concezione che rappresentano gli “occhi” del sistema.

Un doppio successo strategico

Le prove, coordinate dall’OCCAR (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti), hanno visto protagonisti i due giganti dell’industria missilistica europea: MBDA e Thales, riuniti nel consorzio Eurosam, insieme all’italiana Leonardo.

Il salto di qualità risiede nella dualità tecnologica testata con successo:

  1. La variante francese ha operato dal centro DGA di Biscarrosse integrando il radar Ground Fire 300 di Thales.
  2. La variante italiana, testata in parallelo, ha visto il debutto operativo nella catena di tiro del radar Kronos Grand Mobile High Power di Leonardo.

È proprio il radar italiano a rappresentare una delle novità più attese. Il Kronos GM HP, basato su tecnologia AESA al nitruro di gallio (GaN), ha dimostrato di poter “vedere” e tracciare bersagli a oltre 300 km di distanza con una precisione chirurgica, guidando il missile Aster verso l’impatto diretto (hit-to-kill).

Oltre la barriera del suono

“I test di dicembre segnano il momento in cui la difesa aerea europea diventa maggiorenne,” si apprende da fonti vicine al consorzio Eurosam. La sfida tecnica non era banale: il sistema NG doveva dimostrare di poter gestire scenari di saturazione (attacchi simultanei) e bersagli manovranti ad altissima velocità.

Il missile Aster 30 Block 1 NT (New Technology), cuore del sistema, è stato riprogettato con un nuovo sensore in banda Ka che gli permette di “agganciare” minacce più piccole e veloci rispetto al passato, inclusi i missili balistici tattici a medio raggio (MRBM) e le nuove armi ipersoniche che stanno ridefinendo gli equilibri geopolitici globali.

Sovranità e prontezza operativa

L’importanza di questi test va oltre la tecnica. In un contesto internazionale sempre più instabile, dove la minaccia missilistica è tornata a essere una preoccupazione primaria per le capitali europee, il successo del SAMP/T NG offre a Roma e Parigi una sovranità tecnologica indispensabile. Il sistema, che dovrebbe entrare in servizio operativo presso l’Esercito Italiano e l’Armée de l’Air et de l’Espace a partire dal 2026, non è solo uno strumento di difesa nazionale, ma il pilastro su cui si reggerà la futura architettura di difesa aerea della NATO sul fianco sud.

I lanci di questo dicembre chiudono un anno intenso per la difesa italiana, confermando che la roadmap tracciata anni fa non solo è stata rispettata, ma ha prodotto un sistema che oggi non ha nulla da invidiare alle controparti americane come il Patriot.


Prossimi passi per la Difesa

  • Produzione in serie: Con la qualifica completata, l’accelerazione sulla produzione dei missili Aster B1NT diventa la priorità industriale per soddisfare le commesse di Italia e Francia.
  • Integrazione navale: Le tecnologie validate sul SAMP/T NG (in particolare il missile B1NT) saranno presto trasferite anche alle unità navali di nuova generazione, come i cacciatorpediniere DDX della Marina Militare.

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