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Messina in ginocchio: l’Esercito scende in campo dopo il passaggio del Ciclone Harry

MESSINA β€“ Un paesaggio spettrale, fatto di asfalto sventrato, detriti e fango che arrivano fino ai primi piani delle abitazioni. È questa la cartolina che il Ciclone “Harry” lascia in ereditΓ  alla provincia di Messina. Di fronte a una devastazione senza precedenti, il Prefetto Cosima Di Stani ha attivato la rete di emergenza dell’Esercito Italiano, schierando gli assetti specialistici della Brigata Meccanizzata “Aosta”.

Il Genio Guastatori: il braccio operativo della Brigata

Le unitΓ  che da ore lavorano nel fango appartengono al 4Β° Reggimento Genio Guastatori di stanza a Palermo, reparto d’Γ©lite inquadrato proprio all’interno della Brigata “Aosta”. Questi militari, eredi di una lunga tradizione di soccorso nelle emergenze siciliane (dalle alluvioni storiche alle crisi vulcaniche), sono arrivati all’alba nei punti piΓΉ critici della riviera ionica.

Il loro compito Γ¨ tecnico e ad alto impatto: con l’ausilio di mezzi speciali come escavatori cingolati, terne ruotate e idrovore ad alta capacitΓ , i genieri stanno tentando di riaprire la Statale 114 e la Provinciale 45. L’appartenenza alla Brigata “Aosta”, che ha il suo comando proprio a Messina, permette una sinergia immediata con le autoritΓ  locali e con il 5Β° Reggimento Fanteria, anch’esso mobilitato per il supporto logistico e il presidio delle aree colpite.

Riviera Ionica: un litorale cancellato

Il bilancio lungo la costa Γ¨ catastrofico. A Santa Teresa di Riva, le immagini del lungomare squarciato da una voragine profonda metri hanno fatto il giro dei social. Le onde di Harry – superiori ai 7 metri – hanno polverizzato strutture balneari e trascinato auto in mare. Qui, gli specialisti della “Aosta” lavorano per consolidare i tratti stradali ancora a rischio crollo.

A Messina cittΓ , nelle zone di Galati e Santa Margherita, i guastatori supportano i Vigili del Fuoco nello svuotamento dei locali interrati e nella rimozione dei detriti portati dalla mareggiata fin dentro le abitazioni.

Lo Stato di CalamitΓ  e la rete di soccorso

Mentre le ruspe con il simbolo della Brigata lavorano senza sosta, la Regione ha ufficializzato la richiesta per lo stato di calamitΓ  naturale, con una prima stima di danni che supera i 750 milioni di euro.

La “rete” dell’intervento vede al centro il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) della Prefettura, dove i comandanti dei reparti della “Aosta” siedono a fianco di Protezione Civile e sindaci per pianificare la ricostruzione delle infrastrutture vitali. Nonostante l’emergenza, la macchina dei soccorsi sta mostrando una resilienza straordinaria, puntando a rompere l’isolamento delle frazioni collinari nel minor tempo possibile.

L’allerta resta alta per il rischio idrogeologico, ma la presenza dei reparti del Genio della “Aosta” garantisce quella capacitΓ  d’intervento pesante necessaria per affrontare una sfida che ha ferito profondamente il territorio peloritano.

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