CONTRATTO FORZE ARMATE 2025-2027: ZAUNER E TREVISIOL, DUE VISIONI A CONFRONTO SUL FUTURO DEL PERSONALE MILITARE

Il rinnovo del contratto 2025-2027 delle Forze Armate Γ¨ diventato molto piΓΉ di una semplice trattativa economica. Attorno al tavolo negoziale si stanno confrontando due diverse visioni del sindacalismo militare, rappresentate simbolicamente dal Generale di Corpo d’Armata Gaetano Zauner, Presidente di USMIA Esercito, e da Enzo Trevisiol, Segretario Generale di USAMi Aeronautica.
Le recenti polemiche seguite alla trasmissione “PiazzaPulita” su La7 hanno ulteriormente evidenziato differenze di approccio che giΓ emergevano durante il confronto sul contratto.
TREVISIOL: “COSΓ NON SI PUΓ FIRMARE”
La posizione di Enzo Trevisiol Γ¨ stata una delle piΓΉ nette tra quelle espresse dalle APCSM.
Secondo il Segretario Generale di USAMi Aeronautica, il contratto proposto non consentirebbe di recuperare il potere d’acquisto perso dai militari negli ultimi anni.
Nelle dichiarazioni pubblicate da USAMi Aeronautica, Trevisiol sostiene che:
“Il personale militare ha subito una forte perdita di potere d’acquisto e non possiamo accontentarci di aumenti che non compensano realmente il caro vita.”
USAMi ha piΓΉ volte ribadito che l’obiettivo minimo dovrebbe essere quello di garantire incrementi economici che consentano ai militari e alle loro famiglie di affrontare l’aumento del costo della vita.
Trevisiol ha inoltre evidenziato che il contratto non dovrebbe limitarsi a distribuire le risorse disponibili, ma dovrebbe rappresentare un’occasione per correggere squilibri che, secondo il sindacato, si sono consolidati negli anni.
Dopo la trasmissione di La7, USAMi Aeronautica ha dichiarato:
“Γ tempo di aprire gli occhi sulle disparitΓ presenti nelle Forze Armate.”
Il sindacato ha precisato che non intende togliere diritti a nessuno, ma estendere maggiori tutele all’intero personale.
Per Trevisiol il vero problema non Γ¨ l’esistenza di benefici per alcune categorie, ma il fatto che molti militari non possano accedere agli stessi livelli di tutela economica e previdenziale.
ZAUNER: “GIΓ LE MANI DAI MILITARI”
Di tono completamente diverso la posizione del Generale Gaetano Zauner.
Dopo il servizio di PiazzaPulita, USMIA Esercito ha pubblicato il comunicato intitolato:
“GiΓΉ le mani dai militari. Stop alla politica dei numeri sbagliati.”
Nel documento, firmato quale Presidente di USMIA Esercito, Zauner respinge la rappresentazione dei militari come categoria privilegiata.
USMIA afferma che:
“Le Forze Armate non sono una casta e non possono diventare terreno di scontro politico.”
Zauner sostiene che molte delle informazioni diffuse nel dibattito mediatico abbiano fornito una rappresentazione incompleta della realtΓ militare.
Secondo USMIA:
- i benefici assistenziali vengono utilizzati da tutte le categorie del personale;
- le strutture della Difesa non rappresentano privilegi esclusivi dei generali;
- il personale militare affronta quotidianamente trasferimenti, carenze organiche e sacrifici familiari.
Un altro passaggio particolarmente significativo riguarda i dati economici.
USMIA ha contestato le cifre diffuse durante il dibattito televisivo e ha sostenuto che gli aumenti percentuali degli stipendi negli ultimi anni non sarebbero così sbilanciati tra dirigenti e personale dei ruoli inferiori come sostenuto da alcuni commentatori.
IL VERO SCONTRO: DISPARITΓ O NARRAZIONE?
Analizzando le dichiarazioni dei due protagonisti emerge una differenza fondamentale.
Trevisiol concentra l’attenzione sulle disparitΓ .
Zauner concentra l’attenzione sulla narrazione delle disparitΓ .
Per USAMi il problema principale Γ¨ rappresentato dalle differenze economiche e previdenziali che incidono sulla vita quotidiana del personale.
Per USMIA il problema principale Γ¨ il rischio che l’opinione pubblica venga portata a considerare i militari una categoria privilegiata.
In altre parole, entrambi riconoscono la necessitΓ di migliorare le condizioni del personale, ma individuano prioritΓ differenti.
DUE MODELLI DI SINDACALISMO
Le dichiarazioni dei due dirigenti delineano due approcci distinti.
La linea Trevisiol
- recupero integrale del potere d’acquisto;
- maggiore redistribuzione delle risorse;
- revisione delle disparitΓ percepite;
- nessuna firma senza risultati ritenuti adeguati.
La linea Zauner
- difesa dell’immagine delle Forze Armate;
- confronto istituzionale con il Governo;
- correzione delle criticitΓ senza alimentare contrapposizioni interne;
- ricerca del miglior risultato possibile all’interno del negoziato.
COSA ACCADRΓ ORA
La trattativa contrattuale continua.
Le prossime riunioni diranno se il Governo sarΓ disposto a incrementare le risorse disponibili oppure se alcune sigle decideranno di non sottoscrivere l’accordo.
In questo scenario, le posizioni di Enzo Trevisiol e del Generale Gaetano Zauner rappresentano oggi i due principali orientamenti presenti nel sindacalismo militare italiano.
Da una parte chi ritiene necessario alzare ulteriormente il livello dello scontro per ottenere maggiori risorse.
Dall’altra chi ritiene prioritario difendere il personale militare da rappresentazioni considerate ingiuste, continuando al tempo stesso il confronto istituzionale per migliorare il contratto.
Il risultato finale della trattativa determinerΓ non solo gli aumenti economici del personale, ma anche quale delle due strategie sindacali risulterΓ piΓΉ convincente agli occhi dei militari italiani.



