San Candido, rinasce la Caserma Cantore: sarà il cuore operativo dei Giochi 2026

Inaugurata la sede del 6° Reggimento Alpini dopo i lavori di riqualificazione. La struttura ospiterà la Joint Task Force e i volontari dell’ANA, diventando il pilastro della sicurezza per le Olimpiadi invernali.
DI REDAZIONE | SAN CANDIDO (BZ) – 13 GENNAIO 2026
Il tricolore sventola su una struttura che profuma di nuovo e di storia. A San Candido, ai piedi delle Dolomiti di Sesto, è stata ufficialmente inaugurata la “nuova” Caserma Generale Antonio Cantore. Dopo anni di lavori di ammodernamento e riqualificazione, la storica sede del 6° Reggimento Alpini torna a pieno regime, assumendo un ruolo di importanza internazionale: sarà infatti il centro nevralgico della sicurezza e della logistica per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Un investimento strategico tra Difesa e Territorio
La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime cariche civili e militari, sottolineando l’importanza dell’opera non solo per l’Esercito, ma per l’intero sistema Paese. La riqualificazione è il risultato di un protocollo d’intesa tra il Ministero della Difesa e la Provincia Autonoma di Bolzano, un modello di cooperazione che ha permesso di trasformare edifici storici in spazi moderni, ecosostenibili e funzionali.
I lavori hanno riguardato la realizzazione di tre nuovi corpi di fabbrica destinati ad alloggi e servizi, progettati con i più alti standard di efficienza energetica. Un punto di eccellenza è rappresentato dal totale abbattimento delle barriere architettoniche, una scelta necessaria per permettere alla caserma di ospitare anche gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa e delegazioni internazionali.
La sede della “Joint Task Force 2026”
Con l’inizio dei Giochi ormai alle porte, la Caserma Cantore non sarà solo una base per le truppe da montagna. Diventerà la sede della Joint Task Force (JTF) Milano-Cortina, l’unità interforze incaricata di coordinare il supporto dei militari alle autorità civili.
Dalla sala operativa della Cantore verranno gestiti:
- Il monitoraggio della sicurezza sui campi di gara e nei villaggi olimpici.
- Il coordinamento dei trasporti logistici per atleti e delegazioni.
- Le squadre di soccorso alpino e gli esperti meteomont.
Il ritorno delle “Penne Nere”: il ruolo dell’ANA
Un elemento distintivo di questa inaugurazione è il coinvolgimento dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA). Una parte della struttura sarà infatti dedicata ai soci volontari dell’Associazione, che integreranno il dispositivo olimpico. Il legame tra gli alpini in armi e quelli “in congedo” si rinsalda così in occasione del più grande evento sportivo del decennio. I volontari dell’ANA forniranno supporto fondamentale nella gestione dell’accoglienza e nel presidio dei punti nevralgici, portando la loro storica esperienza nel soccorso e nella gestione delle emergenze montane.
Verso il futuro
«La nuova Cantore è l’esempio di come la tradizione alpina sappia innovarsi senza perdere la propria identità», è stato commentato a margine dell’evento. La caserma non servirà solo per le Olimpiadi: una volta spenta la fiamma olimpica, la struttura rimarrà un presidio d’eccellenza per l’addestramento militare in quota e un punto di riferimento per la protezione civile in Val Pusteria.
Con questa inaugurazione, l’Italia lancia un messaggio chiaro al mondo: la macchina organizzativa di Milano-Cortina 2026 è pronta, solida e radicata nel territorio.
In breve: I numeri della nuova Cantore
| Caratteristica | Dettaglio |
| Sede | 6° Reggimento Alpini |
| Capacità ricettiva | Oltre 500 posti letto |
| Funzione Olimpica | Hub logistico e sede Joint Task Force |
| Accessibilità | 100% priva di barriere architettoniche |
| Partner Civile | ANA (Associazione Nazionale Alpini) |



